domenica, ottobre 26, 2008
lunedì, ottobre 20, 2008
Pix From Da Bronx ( #28 )
sabato, ottobre 18, 2008
L'OPA su Mediaset | di Beppe Grillo
Lo psiconano ha lanciato l’allarme per le aziende a rischio OPA.
L’Offerta Pubblica di Acquisto, o OPA, è un’offerta finalizzata all'acquisto di prodotti finanziari.
Se l’azione di una società vale poco o nulla, lanciare un’OPA è conveniente, si offre una cifra superiore alla quotazione e si rastrellano le azioni sul mercato fino a raggiungere la maggioranza.
L’azionista che preferisce l’uovo oggi alla (possibile) gallina domani può vendere le sue azioni (di solito lo fa) a chi ha lanciato l’OPA e incassare molto di più di quanto valgono.
Per fare un esempio a caso, la Mediaset dello psiconano è a rischio OPA. Ieri il suo valore in Borsa era di 3,990 euro per azione. Il 41,11% in meno da inizio 2008.
Da inizio 2007 Mediaset è scesa da 9,501 euro a 3,990. Se un anno fa per comprarla bisognava pagare 100, oggi costa circa 40. Un affarone.
Un’OPA su Mediaset porterebbe numerosi vantaggi. La Presidenza del Consiglio e in futuro quella della Repubblica. Togliersi dalle balle Emilio Fede e Paolo Liguori e Clemente Mimun. Guadagnare un patrimonio grazie alla pubblicità incassata da Publitalia. Veline senza limiti.
E non solo. Ci sarebbe vera informazione. Travaglio direttore del telegiornale. Saviano inviato speciale (e non emigrato all’estero). Dario Fo responsabile della cultura.
Quanto costa liberarci dalla camicia di forza di Testa d’Asfalto? Poco, bisogna solo trovare chi ci mette i soldi.
Ci sono tutti i presupposti per lanciare un’OPA. Ho bisogno di un partner industriale. La BBC per esempio. Io sono a disposizione per la comunicazione dell’asta pubblica. A una condizione: condividere e rendere pubblici palinsesto e conduttori prima dell’OPA.
Aspetto una telefonata, un fax, una mail. Astenersi perditempo.
venerdì, ottobre 10, 2008
Citazioni : Linea Gotica - C.S.I.
Alba la presero in duemila il 10 ottobre
la persero in duecento il 2 novembre dell'anno 1944
anche la disperazione impone dei doveri
e l'infelicità può essere preziosa
non si teme il proprio tempo è un problema di spazio
non si teme il proprio tempo è un problema di spazio
geniali dilettanti in selvaggia parata
ragioni personali una questione privata
la facoltà di non sentire
la possibilità di non guardare
il buon senso la logica i fatti le opinioni le raccomandazioni
occorre essere attenti per essere padroni di se stessi occorre
essere attenti
luogo della memoria pomeriggio di festa
giovane umanità antica fiera indigesta
cielo padano plumbeo denso incantato incredulo
un canto partigiano al Comandante Diavolo
non temere il proprio tempo è un problema di spazio
non temere il proprio tempo è un problema di spazio
geniali dilettanti in selvaggia parata
ragioni personali una questione privata
la facoltà di non sentire la possibilità di non guardare
il buon senso la logica i fatti le opinioni le raccomandazioni
occorre essere attenti per essere padroni di se stessi occorre
essere attenti
la mia piccola patria dietro la Linea gotica
sa scegliersi la parte la mia piccola patria
occorre essere attenti per essere padroni di se stessi occorre
essere attenti
occorre essere attenti occorre essere attenti
e scegliersi la parte dietro la Linea gotica
Comandante Diavolo Monaco Obbediente
Giovane Staffetta Ribelle Combattente
la mia Piccola Patria dietro la linea gotica
sa scegliersi la parte
la persero in duecento il 2 novembre dell'anno 1944
anche la disperazione impone dei doveri
e l'infelicità può essere preziosa
non si teme il proprio tempo è un problema di spazio
non si teme il proprio tempo è un problema di spazio
geniali dilettanti in selvaggia parata
ragioni personali una questione privata
la facoltà di non sentire
la possibilità di non guardare
il buon senso la logica i fatti le opinioni le raccomandazioni
occorre essere attenti per essere padroni di se stessi occorre
essere attenti
luogo della memoria pomeriggio di festa
giovane umanità antica fiera indigesta
cielo padano plumbeo denso incantato incredulo
un canto partigiano al Comandante Diavolo
non temere il proprio tempo è un problema di spazio
non temere il proprio tempo è un problema di spazio
geniali dilettanti in selvaggia parata
ragioni personali una questione privata
la facoltà di non sentire la possibilità di non guardare
il buon senso la logica i fatti le opinioni le raccomandazioni
occorre essere attenti per essere padroni di se stessi occorre
essere attenti
la mia piccola patria dietro la Linea gotica
sa scegliersi la parte la mia piccola patria
occorre essere attenti per essere padroni di se stessi occorre
essere attenti
occorre essere attenti occorre essere attenti
e scegliersi la parte dietro la Linea gotica
Comandante Diavolo Monaco Obbediente
Giovane Staffetta Ribelle Combattente
la mia Piccola Patria dietro la linea gotica
sa scegliersi la parte
lunedì, ottobre 06, 2008
Marco Travaglio a Bergamo il 7 Ottobre
Marco Travaglio (a destra) ufficialmente presenterà il suo ultimo libro-inchiesta "Bavaglio", scritto insieme a Peter Gomez e Marco Lillo per l'editrice "Chiarelettere", in realtà come suo uso farà partecipe anche il pubblico bergamasco delle provocazioni che continua a lanciare dai giornali che ospitano i suoi commenti al vetriolo ("l'Unità", "l'Espresso", "A") e dai numerosi volumi di cronaca politico-giudiziaria dedicati a questa italietta del malcostume.
Diventato "famoso" grazie agli interventi nel programma di Michele Santoro "Annozero", i suoi ultimi incontri in città non solo hanno riempito le sale (Al Qoelet l'anno scorso si è dovuto utilizzare anche lo spazio del palcoscenico per far sedere il pubblico), ma hanno anche suscitato dibattiti. Risate amare sono scaturite dagli attacchi lanciati ai politici di destra e di sinistra che hanno guidato il Belpaese in questi ultimi anni, ma anche dalle ironiche accuse dirette al mondo dell'informazione, troppo asservito a questi potenti.
Agitatore di piazze, assieme a Beppe Grillo, nell'appuntamento bergamasco della serata del 7 ottobre, Travaglio non mancherà di prendere di mira l'attuale premier, suo bersaglio numero uno, a cui ha dedicato anche l'ultima fatica dall'esplicito sottotitolo: "Bloccare i processi. Cancellare l'informazione. Difendersi con l'impunità. Ecco perché Berlusconi sta preparando il bavaglio".
Nando dalla Chiesa, scrittore e politico, ha da sempre legato le proprie azioni e le proprie scelte alla tutela della legalità, occupandosi della criminalità mafiosa e dei suoi agganci con la poltica e fondando con Leoluca Orlando il movimento della Rete, ma ancor prima interessandosi del malaffare milanese e facendo nascere, assai prima di Tangentopoli, il circolo Società civile. Oggi è a fianco di don Luigi Ciotti nella conduzione di Libera.
E' certo che la serata ruoterà attorno ai temi cari ai protagonisti: la denuncia dell'illegalità diffusa, che pare lasciare indifferente gran parte degli italiani, forse però non ancora abbastanza informati.
( tratto da bergamonews.it)
domenica, settembre 28, 2008
mercoledì, settembre 17, 2008
Cattive Compagnie (di bandiera) | di Marco Travaglio
Signornòda l'Espresso
S’è cacciata in un bel guaio, Emma Marcegaglia, nell’ansia di portare la sua razioncina d’oro alla Patria. Cioè il suo oboletto all’AliSilvio. Strapazzata perfino dal giornale della sua Confindustria per la penna dell’economista liberale Alberto Alesina, concorre col penultimo predecessore Antonio D’Amato al record di servilismo filogovernativo in viale dell’Astronomia.
Quando parlerà di libero mercato, qualcuno le ricorderà che è entrata in una compagnia aerea nata dalla sospensione delle regole antitrust con modifica ad hoc di tre leggi. Quando esalterà il rischio d’impresa, qualcuno le rammenterà che il governo le ha consegnato la nuova Alitalia ripulita da debiti ed esuberi (a carico dei contribuenti). Quando siederà a trattare col governo per conto degli imprenditori, qualunque posizione assuma, sarà sospettata di averla assunta per ripagare il governo della grazia ricevuta. Quando un socio di Confindustria rischierà il crac, la Emma dovrà spiegargli come mai la sua impresa deve fallire, mentre Alitalia no.
Solo pochi mesi fa, sotto Luca di Montezemolo, l’associazione degli industriali aveva mollato alla classe politica uno schiaffo morale, cominciando a espellere i soci che pagano il pizzo anziché denunciare il racket mafioso. Ora quel patrimonio di legalità, nonostante gli sforzi del presidente siciliano Ivan Lo Bello, va rapidamente evaporando. Questione di coerenza. Il gruppo Marcegaglia, pochi mesi fa, ha patteggiato per corruzione al Tribunale di Milano a proposito di una tangente pagata nel 2003 a un manager dell’Enipower in cambio di un appalto: pena pecuniaria 500 mila euro e 250 mila di confisca alla Marcegaglia Spa, pena pecuniaria di 500 mila euro e 5 milioni di confisca alla controllata NE Cct Spa, 11 mesi di reclusione patteggiati dal vicepresidente Antonio Marcegaglia (fratello di Emma). Il padre Steno, invece, è stato condannato dal Tribunale di Brescia a 4 anni per la bancarotta Italcase-Bagaglino.
Nello stesso processo di primo grado, sono stati condannati Roberto Colaninno (anche lui a 4 anni) e il banchiere Cesare Geronzi. E, guarda un po’, Colaninno è il nuovo presidente della nuova Alitalia, mentre Geronzi è indicato fra i grandi sponsor dell’operazione. Ma la cordata è impreziosita anche da un altro condannato in primo grado, il costruttore Marcellino Gavio (già arrestato nel ’93 per Tangentopoli, dopo mesi di latitanza all’estero, s’è appena buscato 6 mesi per violazione di segreto investigativo) e dal pregiudicato Salvatore Ligresti (2 anni e mezzo definitivi per Tangentopoli).
Ora, espellere chi non denuncia il racket mafioso è un’ottima idea. Ma chi paga il pizzo in Sicilia, di solito, ha la lupara alla tempia. Chi paga mazzette in Lombardia no. Con che faccia la Confindustria caccia chi subisce il racket (e per la legge è vittima di un reato) e non chi sgancia tangenti (e per la legge è colpevole di un reato)? Sarebbe come se il ministro Gelmini denunciasse le promozioni facili al Sud e poi volasse a Reggio Calabria per dare l’esame da avvocato. Per dire.
martedì, settembre 16, 2008
Pix From Da Bronx ( #27 )
giovedì, settembre 04, 2008
lunedì, settembre 01, 2008
Citazioni : Sex Type Thing - Stone Temple Pilots
Sex Type Thing
"I am, I am, I am
I said I wanna get next to you
I said I gonna get close to you
You wouldnt want me have to hurt you too, hurt you too?
I aint, I aint, I aint
A buyin into your apathy
Im gonna learn ya my philosophy
You wanna know about atrocity, atrocity?
I know you want whats on my mind
I know you like whats on my mind
I know it eats you up inside
I know, you know, you know, you know
I am a man, a man
Ill give ya somethin that ya wont forget
I said ya shouldnt have worn that dress
I said ya shouldnt have worn that dress
I know you want whats on my mind
I know you like whats on my mind
I know it eats you up inside
I know, you know, you know, you know
Here I come, I come, I come
I am, I am, I am
I said I wanna get next to you
I said I gonna get close to you
You wouldnt want me have to hurt you too, hurt you too?
I know you want whats on my mind
I know you like whats on my mind
I know it eats you up inside
I know, you know, you know, you know
I know you want whats on my mind
I know you like whats on my mind
I know it eats you up inside
I know, you know, you know, you know
Here I come, I come, I come
Here I come, I come, I come
Here I come, I come, I come
Here I come, I come, I come
Here I come, I come, I come
Here I come, I come, I come
Here I come, I come, I come
Here I come, I come, I come
Here I come, I come, I come"
Scott Weiland
venerdì, agosto 15, 2008
sabato, agosto 02, 2008
sabato, luglio 26, 2008
Pix From Da Bronx ( #26 )
domenica, luglio 20, 2008
LUI LO SA | di Marco Travaglio
Non occorreva Nostradamus per prevedere che Al Tappone non si sarebbe fermato neppure dopo il Lodo Alfano. Bastava un pizzico di memoria storica. Chi, da 15 anni, cede a ogni sua estorsione, pagando pizzi e riscatti in nome del «male minore», convinto che «è l’ultima volta», deve poi amaramente constatare - anche se non lo ammette mai - che l’ultima volta è sempre la penultima e che ogni male minore prelude sempre a un male peggiore. Conquistata l’impunità per sé e per le altre tre cariche dello Stato, Al Tappone ha subito annunciato le prossime mosse: immunità parlamentare per tutti (poi provvisoriamente ritrattata per tener buona la Lega), fine dell’azione penale obbligatoria (le priorità le decide il Parlamento, cioè lui), pm al guinzaglio dell’esecutivo come ai tempi del fascismo, «riforma del Csm» per renderlo ancor più politicizzato (aumento dei membri laici e silenziatore sui pareri, ora dovuti per legge, per ogni riforma che investa la Giustizia).
A questo punto chi non ha occhi e orecchi foderati di prosciutto dovrebbe porsi una domanda semplice semplice: ma davvero i quattro processi attualmente aperti a carico del Cainano giustificano questo suo scatenamento ossessivo, disperato e scalmanato? Il processo Mills andrà a sentenza in ottobre, quando il Lodo sarà già legge: il verdetto potrà riguardare solo l’avvocato presunto corrotto, e non il premier presunto corruttore, che verrà «stralciato» e tenuto in attesa che la Consulta si pronunci sulla costituzionalità del Lodo. Ma, appena il collegio presieduto da Nicoletta Gandus emetterà la sentenza su Mills, diventerà automaticamente incompatibile a giudicare poi Berlusconi. Se mai il processo ripartirà, per la bocciatura del Lodo o per l’uscita del Cainano da Palazzo Chigi (con perdita dell’immunità), dovrà occuparsene un nuovo collegio. E dovrà ricominciare daccapo. Così la prescrizione, già ora agli sgoccioli, si mangerà il processo garantendo all’illustre imputato la consueta impunità.
Lo stesso accadrà col processo sui diritti Mediaset, dove il collegio presieduto dal giudice D’Avossa potrà giudicare i coimputati del Cavaliere, ma non lui, che ne uscirà grazie al Lodo per tornare sotto processo solo fra qualche anno, con prescrizione assicurata. Gli altri due procedimenti, nati dalle sue telefonate con Saccà, sono ancora agli albori: l’uno, per corruzione del direttore di Raifiction, è in udienza preliminare tra Napoli e Roma; l’altro, per la compravendita di senatori dell’Unione, è in indagine preliminare a Roma. Se, come pare, tutto dovesse approdare nella Capitale, i rischi per Al Tappone sarebbero davvero minimi, anche senza immunità: non si ricorda, a memoria d’uomo, un potente uscito con le ossa rotte dal tribunale capitolino.
Di che si preoccupa il Cainano? Che senso ha questo suo tuonare ogni santo giorno, da mane a sera, contro la magistratura, a costo di precipitare nei sondaggi, di logorare i rapporti con la Lega e di costringere un Pd così ansioso di «dialogo» a far la faccia feroce per tener buoni gli eventuali elettori? Delle due l’una: o il nostro ometto è uscito definitivamente di testa (l’altro giorno, per dire, ha paragonato Mara Carfagna a Santa Maria Goretti e se stesso al Brunello di Montalcino); oppure sa qualcosa che noi non sappiamo. La prima è altamente improbabile: la giustizia, per lui e la banda, è un tema troppo cruciale e presidiato da consiglieri, consigliori e azzeccagarbugli per esser lasciato alle mattane uterine di un misirizzi fuori controllo. La seconda è altamente probabile, almeno per chi conservi un pizzico di memoria storica. In questi 15 anni l’abbiamo visto più volte ululare alla luna. Sul momento, nessuno capiva il perché e lo credeva impazzito. Poi regolarmente la cronaca giudiziaria si incaricava di fornire una spiegazione plausibile. Una volta le rogatorie dall’estero, un’altra le rivelazioni dell’Ariosto, un’altra ancora le confessioni dei pentiti di mafia. Anche stavolta ci dev’essere qualcosa di grosso che bolle in pentola. Qualcosa che non coinvolga solo lui - ormai immune - ma anche qualcuno dei suoi complici sparsi per il mondo. Qualcosa che rende urgenti, anzi obbligate due controriforme sommamente impopolari: basta intercettazioni, basta inchieste sui politici e i loro amici. Noi non sappiamo ancora chi, cosa, perché. Lui sì.
(tratto da Ora d'Aria l'Unità, 19 luglio 2008 e da voglioscendere.it)
domenica, luglio 13, 2008
Eyes Wide Open [02]
Oggi 13 Luglio 2008 è stata finalmente inaugurata Piazza Aquileia a Grumello del Piano, ciò significa che anche la Via Morali è stata aperta e conseguentemente ci sarà un miglioramento per la viabilità nel quartiere.
Di seguito sono riportati alcuni degli interventi tenuti durante l'inaugurazione.
Discorso del Sindaco Roberto Bruni
Discorso del Parroco Don Ferruccio Garghentini
Cerimonia degli Alpini + Discorso dell' Assessore Carlo Fornoni
Di seguito sono riportati alcuni degli interventi tenuti durante l'inaugurazione.
mercoledì, luglio 02, 2008
Luglio 2008 : Buona Musica Per Tutti

Ritorna con Idroscalo in Festa la rassegna Blues in Idro curata da Fabio Treves, grande esperto del settore e musicista di valore a sua volta. Blues in Idro si svolgerà parte sul palco delle tribune e parte su quello della Villetta e garantirà anche quest'anno una parata di artisti italiani e stranieri di grande rilievo.
La punta di diamante della rassegna è senz'altro un grandissimo nome del blues bianco inglese : John Mayall e i suoi Bluesbreakers che, con diverse formazioni, arrivano ai giorni nostri dopo oltre quarant'anni di gloriosa militanza rockblues, in cui hanno scritto varie e splendide pagine della storia di questo genere musicale.
I concerti si svolgeranno ogni mercoledì (tranne il 16 luglio) tra l'11 giugno e il 23 luglio.
L'ingresso è GRATUITO.
Scarica la locandina con il programma della rassegna

Il Festival, alla sua prima edizione, parte con un ambizioso progetto che vedrà alternarsi per tutta l'estate grossi nomi della musica, ma anche piccoli progetti, suoni delicatamente Jazz e chitarre rock, canzone d'autore e tribute band passando per i dj set.
La settimana del Druso sarà infatti così suddivisa:
MARTEDI' – “DRUSO NIGHT” (band inediti e cover band)
MERCOLEDI' - JAZZ
GIOVEDI' - "BIG"
VENERDI' - DJ SET
SABATO - TRIBUTE BAND
DOMENICA – MUSICA FILODIFFUSA E QUALCHE LIVE
Il tutto prenderà il via il 18 Giugno e le serate continueranno fino alla fine di Agosto!
Si terrà in via Boito a Stezzano (BG), proprio all'uscita di Dalmine (tra il Semeraro e il Bingo) 1200 posti a sedere nell'area ristoro, un grande palco e, come poteva mancare, un campo da basket!
L'ingresso è GRATUITO.
Pagina Myspace con il programma : myspace.com/drusounderthesky
(Il concerto da non perdere è quello del 24 Luglio con i New York Dolls.)

Il 18 Luglio 2008 è una data da tenere a mente per gli amanti del vero rock/metal italiano. Il grande Pino Scotto, ex-cantante dei Vanadium, si esibirà col suo gruppo a Cenate Sotto [BG] in un concerto a favore degli amici di Emergency. La manifestazione è organizzata dall' associazione BDK Cenate che ha lo scopo di raccogliere fondi per progetti di solidarietà realizzati con la sezione Emergency di Bergamo.
I concerti iniziaeranno alle 21:00 e l'ingresso è GRATUITO.
Sito ufficiale : bdkcenate.it
ULTIM' ORA | di Daniele Luttazzi

(tratte da Il Maniesto, giugno/luglio 2008)
giovedì, giugno 26, 2008
Citazioni : Sangue Impazzito - Timoria
Sangue Impazzito
Uomini, domenica
gente che allegra va
risveglia la città
Dormono le fabbriche
in giro ancora io
vivo non lo so
E incontro anche te
che corri a pregare un pò Dio
la strada la so...
e penso che un tempo
quel tempio era mio
e mi chiedo perché
un giorno ho detto addio
Corro via, ma non so se
fuggire o rincorrere
qualcosa forse chi
sono qui e dentro me
sangue impazzito
che mi spinge fino a voi
Correte di più
sognando un futuro così
vi guardo da qui
e penso che un tempo
quel campo era mio
e mi chiedo perché
un giorno ho detto addio
un giorno ho detto...
giovedì, giugno 19, 2008
Eyes Wide Open [01]
Grumello del Piano : Via Morali ancora chiusaNonostante siano passati mesi e mesi dall' inizio dei lavori in Via Morali, importante strada "strategica" situata nel quartiere di Grumello del Piano[Bergamo], non si vede alcuno spiraglio di speranza per la conclusione dell' opera entro l'estate. Il cantiere è ancora fermo, nonostante in questi ultimi giorni il tempo sia stato clemente e avrebbe concesso di proseguire i lavori. La gente è veramente stanca di questa situazione insostenibile che dura dall'inizio dell' anno, forse anche qualche mese in più, e si aspetta una rapida soluzione del problema.
La rilevanza strategica di Via Morali sta nel fatto che l'acceso alla città da Sud Ovest, ovvero da buona parte della Bassa Begamasca avviene passando da Stezzano a Grumello del Piano, per poi proseguire verso il centro città. Quando si entra nel quartiere di Grumello del Piano, se si vuole procedere verso il centro, si hanno solo due possibilità : transitare in Via Gorizia che si interseca tramite un semaforo con la statale 525, oppure in Via Morali che ha sbocco sulla medisima statale tramite uno stop. Essendo adesso chiusa la Via Morali, tutto il traffico viene convogliato nella stretta Via Gorizia che nelle ore di punta si satura e dove conseguentemente si crea una coda che talvolta sfiora il kilometro ( ovvero dal semaforo sulla statale fino alla Madonna dei Campi ).
La cittadinanza sta perdendo la pazienza e più volte è stato interpellato l' assessore ai Lavori Pubblici Carlo Fornoni che oltre a non fornire risposte convincenti non ha migliorato di una virgola la situazione, ritenuta difficile anche da altri comuni limitrofi (in particolar modo Stezzano) che hanno espresso il loro disagio.
sabato, giugno 14, 2008
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