giovedì, giugno 26, 2008
Citazioni : Sangue Impazzito - Timoria
Sangue Impazzito
Uomini, domenica
gente che allegra va
risveglia la città
Dormono le fabbriche
in giro ancora io
vivo non lo so
E incontro anche te
che corri a pregare un pò Dio
la strada la so...
e penso che un tempo
quel tempio era mio
e mi chiedo perché
un giorno ho detto addio
Corro via, ma non so se
fuggire o rincorrere
qualcosa forse chi
sono qui e dentro me
sangue impazzito
che mi spinge fino a voi
Correte di più
sognando un futuro così
vi guardo da qui
e penso che un tempo
quel campo era mio
e mi chiedo perché
un giorno ho detto addio
un giorno ho detto...
giovedì, giugno 19, 2008
Eyes Wide Open [01]
Grumello del Piano : Via Morali ancora chiusaNonostante siano passati mesi e mesi dall' inizio dei lavori in Via Morali, importante strada "strategica" situata nel quartiere di Grumello del Piano[Bergamo], non si vede alcuno spiraglio di speranza per la conclusione dell' opera entro l'estate. Il cantiere è ancora fermo, nonostante in questi ultimi giorni il tempo sia stato clemente e avrebbe concesso di proseguire i lavori. La gente è veramente stanca di questa situazione insostenibile che dura dall'inizio dell' anno, forse anche qualche mese in più, e si aspetta una rapida soluzione del problema.
La rilevanza strategica di Via Morali sta nel fatto che l'acceso alla città da Sud Ovest, ovvero da buona parte della Bassa Begamasca avviene passando da Stezzano a Grumello del Piano, per poi proseguire verso il centro città. Quando si entra nel quartiere di Grumello del Piano, se si vuole procedere verso il centro, si hanno solo due possibilità : transitare in Via Gorizia che si interseca tramite un semaforo con la statale 525, oppure in Via Morali che ha sbocco sulla medisima statale tramite uno stop. Essendo adesso chiusa la Via Morali, tutto il traffico viene convogliato nella stretta Via Gorizia che nelle ore di punta si satura e dove conseguentemente si crea una coda che talvolta sfiora il kilometro ( ovvero dal semaforo sulla statale fino alla Madonna dei Campi ).
La cittadinanza sta perdendo la pazienza e più volte è stato interpellato l' assessore ai Lavori Pubblici Carlo Fornoni che oltre a non fornire risposte convincenti non ha migliorato di una virgola la situazione, ritenuta difficile anche da altri comuni limitrofi (in particolar modo Stezzano) che hanno espresso il loro disagio.
sabato, giugno 14, 2008
venerdì, giugno 13, 2008
1979 - 2008 : 29 Anni Fa Scomparve il Maestro della Voce

Demetrio Stratos
"Secondo me non c’è bisogno oggi… diventa romanticismo… spiegare questo tipo di musica in chiave di lettura ci sono cinque musicisti che hanno una rabbia repressa perché hanno suonato per tanti anni quello che volevano i padroni.""Noi dentro un circuito alternativo abbiamo cercato di dare un taglio con la tradizione, cercando di dare qualità alla musica… portando un discorso non del capitalismo… non un discorso alla Beatles o all’americana o all’inglese dove tutti i gruppi purtroppo sono dentro a questo tipo di ideologia.
Abbiamo fatto dure battaglie facendo brani tipo “L’abbattimento della Zeppelin”… che non è altro che l’abbattimento dell’imperialismo musicale che ti propina sempre gli stessi pezzi, gli stessi gruppi, lo stesso tipo di musica di consumo e ci ha rotto i coglioni effettivamente, no..?"
"Abbiamo dei pezzi – per esempio – dove parliamo dei prigionieri politici… descrivendo tutto tramite, non so, fischi, suoni elettronici… La lobotomia … l’abbiamo dedicata alla Ulrike Meinhoff che è stata condannata dal tribunale di Bonn … poi non si sa se l’han fatto…che è il taglio delle connessioni del cervello…
Il prigioniero… sapete… in Grecia o in Sud America costa troppo, allora tramite la Nato arriva questa operazione. Il prigioniero viene rincoglionito e poi rimesso in pasto alla società… non va in prigione.
Lobotomia è un momento di musica gestuale avanzata … dove arriva la provocazione.
Tu non fai più spettacolo sul palco, lo spettacolo diventa la gente.
Radicalizzando il discorso noi subiamo una lobotomia con la TV…
Questo pezzo iniziava con delle sigle… China Martini… Io ho un figlio che è sempre lì… Queste sigle suonate ad altissime frequenze danno dei disturbi.. c’è un completo buio del palco… cerchiamo di individuare il pubblico con delle pile… creando complessi… tanti si incazzano… è per consapevolizzare.
Noi abbiamo un pubblico di quindicenni… che vanno scossi… con Re Nudo a Milano … Vanno a casa e ci pensano."
(Estratti dall' intervista a Demetrio Stratos a Saluzzo nell’estate del ‘74)
giovedì, giugno 12, 2008
Pix From Da Bronx ( #26 )
venerdì, giugno 06, 2008
Citazioni : David Sylvian - Riverman
Riverman
"I see your eyes light up like fire
It's medicine to me
But as the hunted live their lives
You're keeping out of reach
So I keep running, falling
Till I reach the water
Run with me holyman
But when I reach out
I find I'm standing right beside her
Now we're living
Blessed with all the thunder in the world
Now, should you ask me to come home
To wake up from the sleep
Like a boat inside a storm
Is there no hope for me?
So I keep running, falling
Wade into the water
Run with me riverman
But when I reach out
I find I'm standing right beside her
Now we're living
Blessed with all the thunder in the world
So I keep running, falling
Till I reach the water
Run with me holyman
But when I reach out
I find I'm standing right beside her
Now we're living
Blessed with all the thunder in the world."
David Sylvian
martedì, giugno 03, 2008
Pix From Da Bronx ( #25 )
venerdì, maggio 30, 2008
Raduno di Pontida il 1 Giugno 2008
A partire dalle ore 10:00 di Domenica 1° Giugno 2008 avranno luogo le varia manifestazioni organizzate dalla Lega Nord sul mitico pratone di Pontida. Il raduno è molto atteso perchè è il primo dopo l'ottimo risultato elettorale del partito di Bossi alle elezioni di Aprile e quindi si prevede la calata di moltissime persone che sopraggiungeranno per festeggiare e per capire quali saranno le intenzioni dei vertici del movimento dopo questo consolidamento alle urne. Sicuramente è uno degli appuntamenti più attesi dell'agenda politica di questo 2008, considerando il fatto che la Lega ha attualmente la forza necessaria per modificare l'equilibrio politico nell'ambiguo scenario italiano.Sito ufficiale : leganord.org
domenica, maggio 25, 2008
Nucleare: La Parola a Carlo Rubbia
In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica) (come Scajola) ha dichiarato:"Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra".
"Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie".
"Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."
"Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso".
"C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma"."I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente".
Se è così semplice, perché allora non si fa?
"Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa". ( 30 marzo 2008 )
( tratto da danieleluttazzi.it)
giovedì, maggio 22, 2008
Luttazzi sull' Attualità

Il gesuita Josè Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, scrive oggi sull'Osservatore romano che si può credere in Dio e negli extraterrestri " anche se della esistenza di extraterrestri finora non abbiamo nessuna prova. "
A differenza di quella di Dio
Terremoto in Cina
rischio radiazioni
danneggiate le centrali nucleari
( Repubblica, 19/5/08 )
Ooooh! Chi poteva mai immaginare che un terremoto riuscisse a danneggiare delle centrali nucleari? Questa è davvero una piega inaspettata degli eventi. Sapete una cosa? D'ora in poi costruiamole solo in posti dove non ci sono terremoti. Ad esempio qua in Italia
(tratte da danieleluttazzi.it )
lunedì, maggio 19, 2008
Pix From Da Bronx ( #24 )
giovedì, maggio 15, 2008
IdV Unica Opposizione
Pubblico il video ed il resoconto stenografico della dichiarazione di voto dell’Italia dei Valori per la fiducia al Governo, fiducia che non è stata data. Il mio discorso ha reso palese un fatto importante: esiste un’unica opposizione, quella dell’Italia dei Valori.
Antonio Di Pietro: Vorrei dirle con il sorriso sulle labbra, signor Presidente del Consiglio, che mai avrei immaginato, di trovarmi per la seconda volta a dare un giudizio sul suo Governo. La prima volta mi è capitato quando mi ha offerto di fare il Ministro dell'interno e non ho abboccato. Poi se l'è scordato, perché lei è abituato a dimenticare, quando le cose non le fanno piacere
(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania - Una voce dai banchi del gruppo Italia dei Valori: «Lasciate parlare!»).
Gianfranco Fini: Prego di non interrompere. Lasciate esprimere all'onorevole Di Pietro la sua opinione.
Antonio Di Pietro: Quindi, signor Presidente del Consiglio, lasci che anche oggi - con il sorriso sulle labbra, ma sempre a testa alta - le diciamo: «noi no, noi dell'Italia dei Valori non abbocchiamo!» Noi dell'Italia dei Valori non intendiamo cadere nella tela del ragno che lei, ancora una volta, sta tentando di costruire con pacche sulle spalle, come ha detto lei: «volemose bene, va' che ce la famo». Lo dica agli altri, non lo dica a noi dell'Italia dei Valori! Infatti, noi dell'Italia dei Valori abbiamo memoria e soprattutto non intendiamo perdere la memoria.
Noi conosciamo la sua storia personale e politica e conosciamo bene anche la sua storia...
(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).
Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, la prego di proseguire e prego ancora i colleghi di non interrompere gli oratori.
Antonio Di Pietro: E soprattutto conosciamo bene la sua storia personale e giudiziaria e quella dei tanti...
(Vivi Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).
Antonio Di Pietro: Signor Presidente della Camera, darmi la possibilità di parlare è un suo compito.
Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, lei non è nuovo di quest'Aula e sa che è abbastanza naturale che ci sia, nei limiti...
Antonio Di Pietro: Solo quando riguarda me, però.
Gianfranco Fini: Ovviamente dipende unicamente da ciò che si dice
(Applausi dei deputati dei gruppo Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)...
Gianfranco Fini: .. fermo restando che ho già invitato la parte destra dell'emiciclo a non interromperla. Prego, onorevole Di Pietro, continui.
Antonio Di Pietro: Ha ragione signor Presidente della Camera, dipende da quello che si dice: non bisogna disturbare il manovratore!
(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)
Ma noi dell'Italia dei Valori conosciamo la storia anche dei suoi tanti dipendenti e sodali che si è portato in Parlamento con sé a titolo di ringraziamento per i favori e le omertà di cui si sono resi complici. Noi dell'Italia dei Valori conosciamo bene le sue bugie e la sua capacità di distorcere la verità dei fatti.
Antonio Di Pietro: Soprattutto conosciamo bene la tela sul controllo dell'informazione e sul sistema di disinformazione che ha messo in piedi (Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico). Soprattutto conosciamo la disinformazione che ha posto e ha fatto porre in essere per far credere che la colpa dei mali dell'Italia non sarebbe di chi li ha commessi ma di chi li ha scoperti.
Lei ha mentito a ripetizione nel corso della sua carriera politica e da ultimo ha fatto credere agli italiani di aver lasciato l'ultima volta il Governo con i conti in ordine, mentre invece ha truccato le carte fin quando l'Unione europea non l'ha scoperto e sanzionato, e quel povero Prodi si è dovuto far carico di far quadrare i conti e ne ha pagato le conseguenze (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo Partito Democratico - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà).
Lei, signor Presidente del Consiglio, spesso - ed ancora ieri - ha detto di ringraziare e apprezzare il lavoro dei giudici. Ma va! È un falso storico, signor Presidente: lei odia i giudici indipendenti che fanno il loro dovere, a lei quei giudici fanno orrore! Lei vuole solo una giustizia forte con i deboli e debole con i forti!
(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)
Lei vuole solo una giustizia che fa comodo a lei, una giustizia a suo uso e consumo, e quando non le basta si fa le leggi apposta per fare in modo che la giustizia funzioni come dice lei.
Lei è in conflitto di interesse con se stesso e nulla vuole fare per risolverlo. Così ancora oggi nessuno di noi può sapere, quando decide qualcosa, se lo fa per sé o per gli altri, e quali altri poi. Lei non ci ha detto ieri come intende risolvere il conflitto di interesse, anzi ce lo ha detto con il suo silenzio: non intende risolverlo.
Lei ieri ha descritto un Paese di sogni e di balocchi, in un esercizio di equilibrismo per farci stare dentro tutti: nord e sud, poveri e ricchi, imprenditori, lavoratori e parti sociali deboli, pacifisti e guerrafondai, rigoristi e scialacquatori. Insomma, ha fatto solo un discorso furbo per cercare di imbavagliare l'opposizione. Ma noi non abbocchiamo.
Lei dice di volere il dialogo...
Antonio Di Pietro: ... ma noi crediamo che lei voglia un dialogo ad una voce sola: la sua. E chi non la pensa come lei è solo un qualunquista, un forcaiolo, un populista; insomma un disturbatore da isolare e condannare.
Lei dice di volere una giustizia che funzioni, lo ha ripetuto anche in questi giorni. Ma come può funzionare - di grazia - una giustizia con le leggi ad personam che si è fatto fare nella scorsa legislatura? Come può funzionare un libero mercato, che lei dice di volere, quando ci sono falsificatori di bilanci - che lei conosce molto bene, a lei molto vicini - che grazie alle leggi fatte fare da lei e dal suo Governo oggi possono stare ancora liberi in giro per l'Italia?
Lei dice che vuole combattere l'evasione fiscale, ma intanto ogni giorno se ne inventa una, nel corso del processo che la riguarda a Milano, per ritardare i tempi della giustizia che la riguarda.
Lei dice che vuole combattere la criminalità organizzata, ma la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull'evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura
(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Sono tutte questioni chiave su cui lei si è ben guardato dal prendere posizione.Certo, lei ha più volte teso la mano all'opposizione, a quell'opposizione che pensa di ingraziarsi ammiccando un po' di più. Io non credo che il Partito Democratico, che è un partito che ha la sua storia, ha un suo passato, cadrà nel trabocchetto, né ci cadremo noi dell'Italia dei Valori.
Noi crediamo che fare opposizione vuol dire innanzitutto riscrivere la verità rispetto alle disinformazioni che lei ha portato avanti in questi anni nel nostro Paese. L'opposizione ideale che vuole lei è quella di un'opposizione morbida che non denuncia, non alza i toni, non fa battaglie anche dure per il rispetto delle regole democratiche, insomma un'opposizione di Governo. Noi questa opposizione non la faremo, né crediamo che la faranno gli amici del Partito Democratico, perché una cosa è ascoltarla, un'altra è venirle appresso.
Insomma, sappia signor Presidente del Consiglio che da oggi esiste ed esisterà un'opposizione forte, decisa e senza compromessi, fatta di critiche, ma anche di proposte costruttive, che è quella dell'Italia dei Valori.
Antonio Di Pietro: Un'opposizione che avrà anche il coraggio e il dovere, allorché lei dovesse fare un provvedimento negli interessi dei cittadini, di votarlo, ma mai di scambiare la sua politica come una politica nell'interesse della collettività. Noi crediamo che lei abbia fatto e si sia messo a fare politica per i suoi interessi personali e giudiziari (Proteste dei deputati del gruppo Popolo della Libertà - Una voce dai banchi del gruppo Popolo della Libertà: «Vergogna!»); è questa la verità che non ci toglie nessuno. Noi non le diamo la fiducia (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo del Partito Democratico - Commenti di deputati del Popolo della Libertà)!
(tratto da antoniodipietro.it)
martedì, maggio 13, 2008
Pix From Da Bronx ( #23 )
giovedì, maggio 08, 2008
Maestri dell' Arte : PJ Crook
Fin De Siecle
The Bathers
Toyota Taxi
The Night Watch
The Adorationlunedì, maggio 05, 2008
Easy Rider ( #7 )
Roma - Ma non era Roma ladrona? Forse una volta. In verità la Capitale è ancora, come un tempo insegnavano i docenti di mitologia, la lupa che allatta i suoi figliocci. Ma qui di mitologico c'è ben poco.
Dopo Pierguido Vanalli, deputato leghista e tifoso romanista, e Nunziante Consiglio, onorevole del Carroccio nativo di Montorno Inferiore ( nella Bassa Avellinese ), arriva un'altra chicca dai parlamentari della Lega Nord.
Registrandosi in Parlamento infatti tutti gli onorevoli hanno dovuto aprire un conto apposito in cui depositare i ricchi compensi da parlamentari. Ma dove depositeranno i soldi i parlamentari leghisti? Al Credito Bergamasco? Al Credito Cooperativo di Sorisole e Lepreno? Alla Banca Popolare di Intra? Macché. Udite, udite, al banco di Napoli. Ovviamente con adeguati tassi di interesse, agevolazioni fiscali (tipo un conto scoperto di 20 milioni). Il tutto in nome della Secessione. E se la monnezza non va dai leghisti, i leghisti vanno dalla monnezza (almeno per depositare i propri risparmi).
Isaia Invernizzi
sabato, maggio 03, 2008
Pix From Da Bronx ( #22 )
lunedì, aprile 28, 2008
Antonio Di Pietro pronto a votare col centrodestra sui temi della sicurezza
Tratto dal blog di Antonio di Pietro :Riporto una mia intervista rilasciata al Corriere della Sera sul tema dell'immigrazione e della sicurezza. In calce troverete i miei articoli sull'argomento, alcuni anche molto duri. Su questo tema è stata strumentalmente giocata la campagna elettorale nelle elezioni sia politiche che amministrative. Ora non rimane che rispettare le promesse elettorali.
Antonio Di Pietro: Sui rumeni occorre intervenire. E se Berlusconi lo farà, non ci vergogneremo di appoggiarlo.
Cds: Perché?
Antonio Di Pietro: E’ ovvio che per il centrosinistra dire che si è offuscata la vista agli italiani è semplice. Fin troppo. Ma non è con le paure che si rincorre il voto. Io spero che dopo l’ubriacatura di centrodestra l’elettore apra gli occhi. Però…
Cds: Però?
Antonio Di Pietro: Però è vero che tra buonismo e finto solidarismo abbiamo creato una situazione ingovernabile. E ora tutti si scoprono giustizialisti.
Cds: Berlusconi annuncia misure.
Antonio Di Pietro: E noi le appoggeremo. Sempre dopo averle lette.
Cds: Voterete con il Pdl?
Antonio Di Pietro: Non ci vergogneremo di dare forza a un atto che consideriamo di resipiscenza: a partire dall’ingresso indiscriminato i guai li hanno creati loro. Sarà il primo atto di una opposizione costruttiva.
Cds: Cosa auspica?
Antonio Di Pietro: Filtri agli ingressi dalla Romania. Rimandare indietro tutti i rumeni senza fissa dimora o lavoro. Più fondi e personale a polizia e tribunali per accelerare l’iter processuale anche con l’esecuzione della pena dopo il primo grado di giudizio. E soprattutto che non ci siano trucchi.
Cds: Teme qualche emendamento-truffa?
Antonio Di Pietro: Eh si. L’altra volta hanno fatto un provvedimento per allungare la prescrizione ai recidivi e l’hanno accorciata a Berlusconi cosi i processi a lui non si fanno mai. Ma ora, sistemati i suoi problemi, forse può risolverli agli italiani.
venerdì, aprile 25, 2008
1945 - 2008 : 25 Aprile, per ricordare chi pagò col sangue il prezzo della libertà
giovedì, aprile 24, 2008
Easy Rider ( #6 )
Quel volpone di Bettoni. In Italia gli avvicendamenti politici cambiano radicalmente il volto del paese (e della Bergamasca) e il presidente della Provincia di Bergamo cosa fa? Commenta con immenso trasporto e fervida apprensione le "terribili" conseguenze della morte di una povera volpe in quel di Gandellino. Ma andiamo per ordine. Il 31 marzo la polizia provinciale si imbatte a Gandellino in una volpe «con evidenti segni di rogna». E’ in fin di vita e i poliziotti senza pensarci due volte la fanno fuori. Apriti cielo. L’organizzazione internazionale protezione animali sente puzza di bruciato e manda un comunicato infuocato. «Come sempre la nostra associazione ha deciso di stare dalla parte degli animali, che troppo spesso subiscono soprusi, maltrattamenti e vanno incontro a morti atroci e crudeli. Vogliamo dare loro voce e diritti. In questo caso costituendoci parte civile». Qui scatta la reazione di Bettoni, che toccato nell’orgoglio replica seccamente all’Oipe. «Fa specie – commenta Bettoni – che si voglia strumentalizzare il lavoro già difficile che la Polizia Provinciale svolge sul territorio in difesa della salute dei cittadini e della fauna. Il risultato di certe prese di posizione non è certo quello di stimolare a operare sempre meglio in momenti difficili, ma può fare venire in meno la passione per il lavoro che da sempre contraddistingue gli agenti della Polizia Provinciale. Non si può infatti attaccare indiscriminatamente chi svolge il proprio dovere e non ha la possibilità di rispondere direttamente alle accuse rivolte». Davvero emozionante. E pensare che nell’arco della campagna elettorale (da due mesi a questa parte) il presidente si è negato ad ogni domanda in merito a elezioni, stravolgimenti politici, possibili suoi successori. La prossima volta gli chiederemo quanti stambecchi ci sono in Val Brembana, e, per par condicio, in Val Seriana. Forse risponderà.
Isaia Invernizzi
martedì, aprile 22, 2008
V2 Day : il 25 Aprile 2008 - Libera Informazione in Libero Stato
Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.






